Preventivo notaio per acquisto casa

Avete intenzione di comprare casa, ma non avete idea delle spese che andrete a sostenere per l’onorario del notaio che siglerà la compravendita? Da oggi si può chiedere un preventivo e avere quindi, con anticipo, un’idea più chiara delle spese che si andranno a sostenere per l’onorario del notaio.

Con il DDL Concorrenza del 4 agosto 2017 (legge n. 124 identificata come “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 14 agosto ed entrato in vigore il 29 Agosto 2017, in pratica, la stessa che determina il famigerato “deposito prezzo” – di cui abbiam parlato in un altro articolo – viene introdotta una importante e fondamentale modifica normativa riguardo gli obblighi da parte dei Notai in sede di compravendita (nel nostro caso) ma anche in altri settori come studi legali, assicurazioni, energia e libere professioni.
Con questa nuova legge viene reso obbligatorio a tutti i liberi professionisti (e dunque non solo ai notai, come in questo caso parliamo) di comunicare ai propri potenziali e futuri clienti in forma scritta, e/o digitale, un vero e proprio preventivo dei costi ai quali si va incontro e che implicano l’intervento del professionista, specificando gli oneri previsti omnicomprensivi di ogni costo correlato per l’incarico conferito fino alla sua conclusione.

 

Preventivo notaio: quando chiedere la previsione di spesa

Quindi prima di dare un incarico al notaio a stipulare il preliminare di vendita o l’atto di compravendita e/o di mutuo, ma anche qualsiasi atto del notaio, si potrà procedere con il preventivo di spesa che poi dovrà essere controfirmato per accettazione e allegato all’atto. Ovviamente, consigliamo vivamente di farsi fare vari preventivi di spesa al fine di poter fare una valutazione, ma ricordando sempre che non sempre chi fa il miglior prezzo al ribasso è sintomatico di risparmio: si dovrà sempre valutare l’importanza e autorevoleza del Notaio e il suo livello di preparazione.

L’articolo della legge 124 parla chiaro: “Il professionista deve rendere noto obbligatoriamente, in forma scritta o digitale, al cliente il grado di complessità dell’incarico, fornendo tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili dal momento del conferimento fino alla conclusione dell’incarico”…“In ogni caso la misura del compenso è previamente resa nota al cliente obbligatoriamente, in forma scritta o digitale, con un preventivo di massima, deve essere adeguata all’importanza dell’opera e va pattuita indicando per le singole prestazioni tutte le voci di costo, comprensive di spese, oneri e contributi”.

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