Andamento del Mercato Immobiliare nel 2018

Siamo al giro di boa del primo semestre dell’anno e cerchiamo di capire come il 2018 si è presentato e le proiezioni per il fine anno. Come sempre Scenari Immobiliari fotografa la situazione e nel consueto appuntamento fornirà i numeri che comunque si prospettano buoni ma con altalenanti situazioni. Appuntamento con il consueto Forum a Santa Margherita Ligure il 14 e 15 settembre, dove verranno certificati i numeri e dati oltre che le analisi sul mercato che evidenzia come i primi tre mesi dell’anno una certa verve ed entusiasmo raffreddato poi da Aprile 2018 in poi a causa anche delle incertezze politiche e finanziarie. Secondo il presidente Mario Breglia presidente di Scenari immobiliari, “rispetto all’inizio dell’anno gli investimenti esteri si sono ridotti del 56% (ammontando a circa due miliardi di euro soprattutto in uffici e locali commerciali), quelli italiani del 48% (circa un miliardo di euro). Le aspettative sul 2018 erano alte, ma ora è subentrata la prudenza, e gli affari sono stati rimandati a settembre – ottobre, quando probabilmente sarà più chiara la linea del governo soprattutto in materia di tasse”.
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Di contro, sembrano aumentare gli investimenti sul mercato residenziale con un + 11,5% di compravendite su base annuale, anche se le previsioni iniziali erano nettamente superiori.
Facendo la fotografia al 30 giugno del mercato degli immobili residenziali, si sono registrate circa  290 mila transazioni con la speranza di poter centrare quelle che erano le previsioni dello scorso anno che prevedevano fino a 650 mila transazioni per il 2018, ma che tendenzialmente potrebbe immaginarsi realisticamente intorno alle 600 mila, confermando comunque il trend in crescita e soffermarsi ad un buon 9% di aumento di compravendite rispetto al 2017.
C’è comunque da tenere conto delle varie e diverse realtà territoriali che vedono un mercato non propriamente omogeneo, con piazze come Milano, Firenze, Venezia e Roma con i prezzi in leggero rialzo, mentre il resto delle grandi città con ancora un segno meno anche se limitato  (siamo sull’ordine del – 0,2%).

C’è infine da sottolineare che i tempi delle trattative si allungano in quanto sul mercato ci sono molte offerte immobiliari, tali da creare indecisione tra gli acquirenti e giochi al ribasso nelle trattative. Poi la palla passa alle banche per i mutui, ma questo è un altro discorso.

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