Autocertificazione agibilità immobile 2017

Hai bisogno di un certificato di agibilità per il tuo immobile, ma hai paura delle tempistiche troppo lunghe e delle trafile burocratiche da dover affrontare?
Niente paura, perché – grazie ad una recente legge – oggi è possibile fornire un’autocertificazione nei casi in cui il comune ritardi a fornire una risposta e a rilasciare il documento di certificazione di abitabilità richiesto.

Ma vediamo, nel dettaglio, come funziona esattamente e cosa prevede il nuovo decreto.
Con la legge nr 69/2013 , meglio nota come Decreto del Fare, è stata introdotta la autocertificazione di agibilità 2017,  che consente di ottenere il certificato di agibilità mediante un’autocertificazione del Direttore dei Lavori, o di un altro tecnico incaricato, che attesti la sussistenza dei requisiti richiesti ai fini del rilascio dell’abitabilità.
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Per farsi rilasciare il certificato dal comune è necessario presentare alcuni documenti:

  • Dichiarazione di conformità, resa da tecnico abilitato, ai sensi dell’art. 4 del DPR 425/94.
  • Documentazione attestante l’avvenuta iscrizione al catasto dell’immobile.
  • Collaudo statico con estremi del deposito.
  • Dichiarazione congiunta sugli isolamenti.
  • Dichiarazione di conformità degli impianti installati ai sensi della legge 46/90.
  • Dichiarazione sotto forma di perizia giurata, redatta da tecnico abilitato e relativa al superamento ed eliminazione barriere architettoniche;/
  • Certificato collaudo ascensore;
  • Copia pagamento oneri di urbanizzazione e contributo del costo di costruzione se effettuati in forma rateizzata;
  • Richiesta attribuzione numero civico;
  • Atto di proprietà  se il richiedente del Certificato di Agibilità è diverso dal titolare del permesso di costruire;

Per la richiesta del certificato agibilità il costruttore dovrà elencare tutte le autorizzazione concesse per l’edificazione (autorizzazioni, concessione edilizia, permessi di costruire, D.I.A., SCIA edilizia necessari al reperimento da parte dell’ufficio dei fascicoli corrispondenti al fabbricato oggetto della richiesta).

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Entro 15 giorni dall’ultimazione dei lavori (sia essa una nuova costruzione o una ricostruzione, oppure degli interventi su edifici esistenti e tesi a migliorare la sicurezza, igiene, salubrità e risparmio energetico dello stabile), è necessario presentare la domanda di rilascio del certificato di agibilità, e – in caso di mancata presentazione della domanda di agibilità – si incorre in una sanzione amministrativa.

Il Comune, per il rilascio del certificato di agibilità, ha come termine 30 giorni dalla presentazione della domanda e, in caso di mancata risposta al richiedente, il certificato s’intende rilasciato a condizione che la domanda sia stata corredata di tutta la documentazione richiesta e necessaria e se sia stato rilasciato il parere favorevole dell’A.S.L.

In caso di autodichiarazione di conformità alle norme igienico-sanitarie (in sostituzione del parere A.S.L.), il termine per la risposta del comune è di 60 giorni.

Nel caso in cui, da parte del comune, arrivi una richiesta di documentazione integrativa, da effettuarsi entro 15 giorni dalla presentazione della domanda di agibilità, il termine di 30 o 60 giorni decorre dalla data di ricezione da quest’ultima documentazione integrativa.

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